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Il Weekend...


Vi aspettavate un altro lungo memoriale triste ??? E invece no...
In questo week-end non ci sono stati spunti per essere triste, abbattuto e senza fiducia nella persona che ogni mattina mi tocca vedere allo specchio.

Il weekend appena trascorso l'ho vissuto in famiglia, una gran bella famiglia, dove non mancava niente, mamme, nonne, sorelle, nipoti. Non era la mia, eppure non mi sono sentito un solo secondo ospite...non mi sono sentito un solo minuto avvilito...e non mi sono sentito una sola ora da solo.
Non so il motivo del perchè questa "sorella" acquisita mi abbia accolto così, e allo stesso modo anche la sua famiglia...ma sta di fatto che non mi interessa, e l'importante è che l'abbia fatto.

E tutto ciò da cosa è scaturito ? Qual'è stato l'elemento determinante in tutto questo evolversi ?
Una cosa che probabilmente non abbandonerò mai più, senza la quale sarei spacciato: La mia Reflex.
Si. Proprio lei. Lei che mi ha dato la possibilità di allargare le mie conoscenze, di conoscere persone magnifiche, e anche di poter esprimere quello che ho dentro tramite la fotografia.
Ed è proprio la fotografia che mi ha "regalato" la persona che insieme alla sua famiglia, ha dato una svolta al weekend che era iniziato malissimo (Life...).

Sabato mattina sono partito con la consapevolezza che la giornata non sarebbe cambiata, che come era iniziata sarebbe finita, e infatti (In treno...) così sembrava. E invece no.
Arrivo in quel di Parma e trovo ad accogliermi la mia "sorellina", e già trovarla diventa un'impresa, visto che mi dice di andare diritto uscito dalla stazione, mentre invece avrei dovuto svoltare a destra....ma si sa, le donne non hanno un buon feeling con destra e sinistra...ma comunque sia, da uomo, riesco a risintonizzare il tom tom interno e riesco a trovarla. Destinazione centro di Parma per fare qualche foto. Ma in quella giornata, l'ispirazione fotografica è abbastanza bassa...e molta di più la voglia di parlare, e fatto sta che alla fine dopo ben 4 foto si decide di fermarsi per la pausa pranzo.

Durante il pasto, trasformiamo il nostro tavolo nel Teatro Parioli e diamo il via ad una puntata del Maurizio Costanzo Show, dove io sono l'ospite che ha i problemi da risolvere, e di fronte ho la mia sorellina che ascolta, risponde e consiglia. Vengono fuori luoghi comuni a chili (molti di più dei tortelloni nel mio piatto) e altre cose invece su cui ho l'approvazione del mio spirito guida.
Alla fine le cose che escono fuori, su cui siamo entrambi siamo daccordo sono:

  • Noi uomini non decidiamo nulla, tutto è in mano alle donne...e quando ci sembra che stiamo vincendo, è solo perchè le donne hanno abbassato la guardia.
  • Oramai la coppia è diventata una moda. Stare insieme ad una persona serve solo a poter dire: "Sto con qualcuno"
  • Tutti abbiamo fottutamente paura della solitudine, capaci di sentirci soli in mezzo alla folla, e colmiamo questa paura con la ricerca forsennata di qualcuno.

Usciamo fuori felici di aver trasgredito tutte le regole di una corretta alimentazione e ci avviamo verso casa sua...una delle case più accoglienti in cui sia mai stato ospitato.
Ad accogliermi trovo un'intera famiglia...genitori, sorelle, figli...meglio di così....passare dalla triste solitudine di una camera d'albergo ad una casa calda (in tutti i sensi) dove non ti senti straniero (o forse un poco si, viste le lingue parlate ^_^) e dove non devi dar conto a tante cose, perchè ti accetteranno come sei.

Cosa possono mai fare 2 fotografi incalliti appena si trovano e uno di loro ha appena portato a termine un corso di illuminazione e l'altra ha comprato stativi e ombrelli, e ha spazio per approntare uno studio ??? Sicuramente non si mettono a fare la pasta fresca, quindi si cerca la modella, si appronta lo studio alla bella e meglio e si inizia a scattare.
I risultati sorprendono un pò tutti...me che dovevo essere conscio di non aver buttato nel water 450€ di corso...la mia sorellina che doveva trarre soddisfazione dagli ultimi acquisti...e la modella che aveva bisogno di una nuova foto per il profilo di facebook.
Tutto il pomeriggio se ne va provando schemi di luce, e verificando i risultati sul pc (nota da aggiungere è che in tutto questo la mia "assistente" si è finalmente evoluta per la gestione dei Raw). 
Arriva la sera, e per la casa inizia ad aggirarsi un buon odore di cibo. Lasagne al forno. Quanta ne ho mangiata...e quanto era bona. Una delizia per il palato, e anche se la parte di cervello che era a dieta ha provato a ribellarsi, dopo la terza Vodka che mi è stata versata, tutte le forze sono state annullate...se poi ci aggiungiamo pure le 2 birre, era già tanto che riuscivo ancora a formulare frasi di senso compiuto.

Dopo mangiato la serata passa in chiacchiere, che bello....poter chiacchierare in una casa calda, con la pancia piena e con persone meravigliose.
Poi un bel massaggio sulla poltrona massaggiante, un pò di TV, e poi nanna. Dove ? Nella camera più grande della casa, avrei potuto dormire sul divano, e invece mi è stata offerta la camera migliore della casa...manco i nobili probabilmente ricevono questo trattamento.

La mattina mi sveglio con la voce dei bimbi che corrono per casa, per molti sarebbe stata una cosa fastidiosa, ma posso assicurare che per me non lo è stato affatto. Ai tempi d'oro era bello svegliarsi con la voce di Flavio che mi diceva "Papà, mi apri il computer di Winnie The Pooh?", e negli ultimi mesi invece mi son ritrovato a svegliarmi con il rumore di una fredda sveglia. Apro gli occhi è per un momento mi sembra di aver fatto un tuffo nel passato, mi alzerò, aprirò quella porta, e troverò Flavio che mi correrà incontro urlando "Papà, Papà"....ma la mente è veloce a distruggere tutto, e in pochi secondi mi fa già rendere conto che lì fuori troverò si dei bambini, ma di sicuro non Flavio.

Mi alzo, mi vesto, guardo fuori dalla finestra e poi mi avvio verso i piani bassi. Percorro le scale ed arrivo in cucina, dove trovo "my sister & sons" e poi c'è Anò, la nonna dei bimbi.
Bevo un caffè e mi faccio una chiacchierata con Anò (durante il giorno ce saranno tante altre) e su molti discorsi non troviamo un accordo....ma è stato un vero piacere conoscerla e poterci chiacchierare in libertà....e poi diciamolo...che cuoca ;)

Infine, dopo aver messo mano alle padelle per preparare il pranzo (Tagliatelle Funghi Salsiccia e Besciamella fatta in casa), ci accingiamo nuovamente a scattare foto. I bimbi (per la mia gioia) si sono sciolti un pò e finalmente mi parlano e giocano con me. Che bello. Adoro i bambini.
Anò si fa bella e scattiamo delle foto da catalogo di modelle. Scattiamo, Scattiamo e Scattiamo ancora, finchè non si decidono pure i bimbi a fare da modelli...ed è lì si che sono usciti fuori i veri capolavori.
Poi arriva il momento di giocare seriamente con i bimbi ...e farli volare....i bimbi lo adorano...Flavio ne andava pazzo...e quindi si inizia.
Il maschietto impazzisce, non faccio in tempo a rimetterlo a terra, che subito mi ritorna sotto...pronto per il prossimo volo :)

1, 2, 3 ,5, 10 voli, poi basta...stiamo disturbando la zia dei bimbi, che nel frattempo sta facendo prove di canto...e che noi "bimbi" stiamo facendo innervosire...ma poco mi tange la cosa... io ora voglio giocare con loro...prendermi l'ultima gioia della giornata e del Weekend, visto che da lì a poco dovrò ripartire per tornare nella fredda camera d'albergo.
E l'ultima gioia me la regala proprio il maschietto poco prima di partire...lo prendo in braccio per l'ennesima volta per farlo volare....ma questa volta niente decollo, rimane in braccio...e lui cosa fa ??? Mette le manine sulle mie spalle e avvicina, fino a toccarla, la sua guancia alla mia....e rimane così per qualche 30ina di secondi...tanto che ho il tempo di richiamare l'attenzione di Anò, che era lì a pochi passi, e farglielo vedere. Che spettacolo. Che rinascita...

Arriva il momento dei saluti...e Anò mi chiede "Ma ora a Bologna cè qualcuno ad aspettarti ?", e io con già la consapevolezza di quello che troverò e di quello che sto lasciando, le dico "Certo, la tristezza"...e lei mi dice "Ma guardandoti, chi può dire che sei triste?" e nella mia mente ho pensato una sola cosa. I bimbi. Loro si che sanno vedere la vera essenza delle persone...loro si che sentono le sensazioni che proviamo noi adulti...loro si che secondo me capiscono tante cose che oramai noi abbiamo rimosso. Ed è lì che ho pensato che quel guancia contro guancia che mi ha regalato il piccolo....me l'abbia voluta dare, perchè aveva già sentito che la tristezza si stava reimpossessando di me.

Saluto tutti...mi becco un ultimo abbraccio anche dalla bimba....e vado via...torno all'albergo e sono pronto ad iniziare una nuova settimana, brutta o bella che sarà...avrò comunque passato un bel Weekend. Un weekend da leoni.

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